venerdì 2 marzo 2012

Viaggiando si impara...


Abbiamo un sacco di memorie: memoria a breve termine, a lungo termine, sensoriale, di lavoro, ecc. ma ormai e' evidente che le mie funzionano tutte male.   Me lo dico sempre quando ne ho una ennesima prova ma poi...  lo dimentico.   E ci ricasco!

Oggi, tanto per cambiare, ho preso il treno per recarmi da Bologna a Roma. Ma si diciamocela tutta era l'AV9483 Bo-Rm delle 18.48. 

Cominciamo col dire che di treni ad alta velocita' da Bologna per Roma, a quell'ora, ce ne sono TRE1  e, come prima cosa, io mi domando che senso ha mettere TRE treni AV nel giro di 10 minuti e poi far viaggiare i pendolari impaccati come bestie al macello. Anzi, non li si puo' paragonare nemmeno piu' alle bestie perche' l'Unione Europea, in uno dei suoi slanci umanitari e ambientalisti, ha stabilito che gli animali vadano al macello in veicoli comodi, imbottiti e condizionati, puliti e con acqua fresca a disposizione. I pendolari valgono senz'altro di meno delle bestie perche' tutto questo se lo sognano e al macello, in quelli che furono carri bestiame, ci vanno tutti i giorni che nostro Signore manda in terra, con buona pace degli ambientalisti che anche a loro (manco a dirlo) dei pendolari non gliene frega niente (che come le bestie di cui sopra non hanno scelto di viaggiare in questo modo).

Ma torniamo al nostro splendido convoglio dalle linee futuriste. Il cartellone principale dice 

AV9483 18.48 ROMA TERMINI BIN 3

Sono le 18.40, mi fiondo al binario 3 dove, sugli schermi luminosi NON E' SCRITTO NULLA.
Mancano 8 minuti e la gente comincia ad essere nervosa: si sa gli AV hanno fretta e le soste sono cosi' brevi che perfino i fumatori piu' disperati tentennano a provare ad accendere una sigaretta sulla porta dato che non e' detto che riescano a dare il secondo tiro.

Una voce imperiosa annuncia di posizionarsi in corrispondenza della carrozza prenotata cosi' come indicato dagli schermi (che non indicano nulla).
Una ulteriore voce annuncia l'arrivo dell'AV delle 18:53... ma come? E il nostro delle 18:48? Mica ce lo hanno soppresso o spostato al binario 49 Tronco Sud?
Di nuovo la voce imperiosa che ordina di disporsi in corrispondenza della propria carrozza, la gente comincia ad essere nervosa.
Dopo 15 minuti di frenetici annunci (e dopo l'arrivo del treno delle 18:53) anche il nostro fa la sua trionfale entrata in stazione. 
Salire e' gia' un dramma. A parte quelli che scendono, tutte le porte sono occupate dai fumatori di cui parlavamo sopra che non ce la fanno a non farsi un tiro e, appesi come Cita alla porta tra sigaretta, accendino e occhiata veloce al capotreno non si curano per niente di te che carico come uno sherpa cerchi di arrampicarti su per i gradini.
Quando guadagni il vestibolo (dopo aver omaggiato tutti i santi, in rigoroso ordine alfabetico dal 1 gennaio al 31 marzo) ti trovi di fronte alla porta del compartimento. La porta e' automatica, si chiude ogni 15 secondi venendoti a sbattere addosso, non importa quanto salti sul pavimento (in)sensibile al peso o pesti il bottone di apertura. 
Davanti a te una fila interminabile di bradipi decerebrati occupa il corridoio intrattenendosi ad osservare minuziosamente la posizione del giaccone che hanno infilato nel vano porta pacchi.
Raggiungi finalmente il tuo posto (che inevitabilmente e' alla parte opposta rispetto a dove sei salito), ti siedi e parte il primo annuncio: togliete la suoneria ai cellulari distorbate il vostro vicino, anzi se potete spegnetelo proprio il telefono che tanto non vi servira'. La terribile verita' nascosta in questo messaggio sara' nota solo dopo la partenza del treno!

(segue... )


NOTE:
1. AV9483 18:48, AV9573 18:53, AV9447 18:58


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